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Untitled

Silloge poetica

Prossima pubblicazione









Untitled, di prossima pubblicazione, è il nuovo progetto editoriale di Simonetta Longo. È una raccolta di testi poetici che esplora, con un linguaggio essenziale, la nuova relazione tra gli uomini e la natura. 

Alcune anticipazioni di Untitled hanno ottenuto l’attenzione della critica al "Premio internazionale di letteratura Città di Como", edizioni 2014 e 2015. Inoltre, alcuni testi sono stati pubblicati su riviste e antologie cartacee ed ebook.



Luigi Cannillo · Anticipazione di Untitled# - Nota di lettura su alcuni inediti
"Milanocosa", 15 maggio 2018

Simonetta Longo, autrice consapevole e matura già a partire dalla sua raccolta d’esordio, Notturlabio, utilizza per la costruzione delle sue poesie non a caso una forma ellittica. Esiste una circolarità tematica che viene perseguita nello sviluppo del testo: così la parola finisce per saldarsi alla bocca aperta e l’acqua ai pesci affamati, oppure le capre selvagge al loro latte; lo stick giallo in bilico finisce per cadere. Gli spazi del luogo geometrico si allungano attraverso richiami, sviluppi e riprese di singoli elementi. Alla fluidità della linea contribuisce l’assenza di maiuscole e di punteggiatura, così come l’articolazione dei blocchi strofici, da considerare come vasche aperte e comunicanti anziché unità chiuse. E perfino la successione di testi come opere senza titolo, semplicemente numerati progressivamente.Questa scelta non può né deve essere considerata come formalismo fine a se stesso. Il progetto di Simonetta Longo vuole sollecitare nel lettore una serie di spostamenti ai quali lei stessa si riferisce nella nota di presentazione. La relazione tra i campi spaziali interno/esterno, ma anche tra quelli temporali presente/futuro, il rapporto tra superficie e profondità (suolo e planimetria) e quello tra oggetti reali e figure simboliche contribuiscono a stimolare lo “sguardo inclinato”, obliquo e diagonale, che superi le convenzioni poetiche più consuete. Sollecitando quindi il lettore a una nuova modalità percettiva e riflessiva nei confronti dei diversi fenomeni. Recuperando parole e nomi, magari anche i titoli soppressi.
Nello slanciarsi della forma ellittica si può raffigurare la ricerca della parola attraverso “dita bambine” che scavano per trovare nell'acqua della vita una lingua interrogante. È una ricerca che si riscontra anche nel percorso del viaggiatore, nell'approdo a una terra desolata e nella salvezza offerta da un segno tracciato come identità e memoria. Un paesaggio arcaico ed essenziale ritorna anche in Untitled#12 dove è ancora una figura dell’esilio ad affiorare nell'isola nella quale protagonisti sembrano essere alberi e animali, elementi naturali in atto nei rituali, in cui si palesano come ombre le presenze umane. L’isola, la pozza d’acqua, ma anche oggetti comuni come lo stick giallo sono lì a rappresentare che “[…] nella dinamica/ dell’esistenza/ non c’è principio/ d’inerzia/ che tenga”. E che la dinamica investe e attraversa la storia e il cosmo, e di questo attraversamento la poesia può essere manifestazione e testimone.


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